Lesione dell’articolazione Acromionclaveare (AC)

L’articolazione (AC) acromionclaveare è una parte del corpo assai esposta agli infortuni per sportivi, in particolare quelli coinvolti in sport da contatto, di solito derivanti da una caduta sulla spalla. 

L’articolazione si trova tra la clavicola e la parte superiore della scapola.  Esistono diversi gradi di gravità per lesioni all’articolazione AC e la maggior parte può essere trattata in modo conservativo (senza intervento chirurgico). A seguito di una lesione dell’articolazione AC, spesso si verificano gonfiore e dolore sopra l’articolazione. Un esame radiografico nella maggior parte dei casi sarà in grado di determinare la gravità della lesione confrontando il lato leso con il lato sano. 

Trattamento 

Il trattamento iniziale prevede come sollievo dal dolore, la limitazione dei movimenti della zona lesa per un breve periodo. Applicando del ghiaccio sulla zona, ma mai direttamente sulla pelle. Mettendo una fascia attorno al braccio. Successivamente, è importante aumentare gradualmente l’attività della spalla. L’attività non deve essere molto dolorosa. Alcuni disagi vanno bene, ma bisogna tener presente che c’è un processo di guarigione in corso. Il dolore diminuirà col passare del tempo. Si può tornare alle attività sportive una volta che il movimento e la forza sono tornati alla normalità e non vi è alcun dolore durante l’esecuzione di movimenti specifici per lo sport. Se il dolore e la ridotta funzionalità persistono, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico. 

Reinserimento 

La probabilità di una completa guarigione è alta. A seguito di una lesione all’articolazione AC, in alcune persone potrebbe verificarsi che la scapola si attacchi alla clavicola. Questo è del tutto normale e spesso privo di problemi. È anche normale sentire attrito o sentire suoni tipo “crack” nell’articolazione. Questo di solito non è un problema se non è doloroso. 

In alcuni casi, le lesioni all’articolazione AC possono portare all’osteoartrite articolare. Questo può essere trattato con iniezioni di cortisone e in alcuni casi, un intervento chirurgico.